Dante - Paradiso, XXXIII


Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.


San Bernardo così inizia la sua preghiera alla Vergine Maria.
Notiamo due cose: l'affermazione di precisi concetti teologici e la loro espressione con affetto e calore. Questi ultimi, come si farebbe con la propria mamma.
Maria, vergine e madre. È vero che, nella teologia cattolica, tutto è creato da Dio per opera del Verbo
Omnia per ipsum facta sunt et sine ipso factum est nihil
Va notato, però, che Maria, figlia del Verbo fatto carne, diventa madre del Creato, essendo figlia ma anche madre del Verbo (figlia del tuo figlio). Questo è un Mistero del Cristianesimo.
Umile ed alta più che creatura
L'umiltà onora in Maria la grandezza, come la verginità ne onora la maternità . Infatti, l'umiltà accresce gli splendori della grandezza come la verginità accresce gli splendori della maternità.
Umiltà ed Altezza sovrana: non una contrapposizione in termini, ma complementari.
È questo un privilegio unico, storico e irripetibile perchè non umano: Maria annuncia un nuovo ordine di cose, inizia una Storia nuova prefigurata dall'Anghelos. L'ordine delle cose è sovvertito, l'umiltà, ora, sarà sempre inizio di grandezza. Cosa questa prefigurata ab aeterno, cioè da Dio, e quindi Maria è "termine fisso d'eterno consiglio".
Maria, secondo il pensiero della Patristica desunto da Dante, ha nobilitato tutta la natura umana con la propria scelta irrevocabile:
Tu sei colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che il suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.


Ancora: che vale la nobiltà di sangue se manca la nobiltà d'animo?

O poca nostra nobiltà di sangue
ben se' tu manto che tosto rattorce


Ciascuno di noi può nobilitare o disonorare se stesso con le proprie opere. Ci disonoriamo se cadiamo in corruzione, ci onoriamo se diventiamo strumento della Grazia. Questa, appunto, fu la nobiltà di Maria, anche se non mancava di dignità di sangue (discendeva da David): era povera e ignorata ma per la nobiltà del suo animo fu preferita
......sì che il suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.




Ed ecco il bellissimo testo della preghiera di San Bernardo:

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz' ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l'infima lacuna
de l'universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l'ultima salute.
E io, che mai per mio veder non arsi
più ch'i' fo per lo suo, tutti miei prieghi
ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
perché tu ogne nube li disleghi
di sua mortalità co' prieghi tuoi,
sì che 'l sommo piacer li si dispieghi.
Ancor ti priego, regina, che puoi
ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati

per li miei prieghi ti chiudon le mani!"