giovedì 3 gennaio 2013

Cari amici, eccomi ancora una volta fra di voi.
Qualcuno mi ha chiesto come finisse "L'elogio della mosca" di Luciano di Samostata: eccovi accontentati!


Ci sono ancora alcune mosche assai grandi, che taluni chiamano soldatesche, ed altri, canine : fanno un asprissimo ronzio, ed hanno un volo velocissimo; vivono lungamente, e durano tutto l'inverno senza cibo, standosi attaccate specialmente ai soffitti. Una cosa è meravigliosa in queste, che esse fanno insieme e da maschio e da femmina, e montano ciascuna alla sua volta, come quel figliuolo di Venere e di Mercurio, che aveva doppia natura e doppia bellezza. Molto avrei da dire, ma basta qui, per non fare, come dice il proverbio, d'una mosca un elefante.

1 commento:

  1. Ricciooooooooo che gioia rivederti sul blog...dopo anni.
    Le mosche...non è che io le ami in modo particolare, ma se ci sono a qualcosa serviranno, non ti pare?
    Non sapevo della loro "doppia natura" e mi dici nulla!!!
    Ciao carissimo, tanti auguri, seppure in ritardo, per un anno...strepitoso.
    Bacione
    Bruna

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