venerdì 29 maggio 2009

Odore di tiglio


Prima della calura estiva, una pianta dà il meglio di sè : è il Tiglio( Tilia platiphillos ), che trae il nome dalla brattea foliacea che, col vento, sparge i propri semi (dal greco ptilon, ossìa ala).
Sicuramente avete notato queste piante, e l'odore che emanano. Il miele che ne deriva è uno dei più buoni che si possa assaggiare. In erboristeria le varie parti sono adoperate come calmante, rilassante e- quindi - per favorire il sonno.
Ricordo che una volta (lavoravo a Livorno) avevo un mal di testa lancinante: per caso mi misi a sedere su una panchina dei giardini pubblici; insomma, dopo mezz'ora il mal di testa se ne era andato via, senza che io avessi preso analgesici (sono, nei limiti, contrario alle medicine).
Perchè ora stavo benissimo? Alzai gli occhi e vidi che mi trovavo sotto ad enormi tigli, per l'appunto in fiore. E sono sicuro che l'odore del polline abbia avuto un effetto particolare, sul mal di testa.
Il grande erborista francese Messeguè, in un suo libro famosissimo, ricorda come suo padre (anche lui stimato erborista di provincia), la sera gli propinasse dei bei bagni di tiglio, per farlo addormentare.
Frate Indovino (lo conoscete?) consiglia, contro la cefalea, un thè a base di: tiglio, camomilla, melissa e arancio.
La tradizione popolare enumera una lista lunghissima di decotti, estratti, infusi e liquori che vengono indicati in una moltitudine di affezioni (veramente tante).
Addirittura dal legno di questa pianta si ricava un ottimo carbone vegetale usato sia come dentifricio che come assorbente dei catarri intestinali e nell'iper-acidità gastrica.
Senza contare il lato estetico: fiori e foglie del tiglio possono portare allegria nelle nostre case.

Sir

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