mercoledì 13 maggio 2009

Gli Angeli e i diavoli



Ogni tanto rileggo volentieri un gustosissimo libro di C.S.Lewis, Le lettere di Berlicche.
E' dedicato a J.R.R .Tolkien e a Mons.Olgiati.


Nella prefazione, Lewis dice:
Vi sono due errori, uguali e opposti, nei quali la nostra razza può cadere nei riguardi dei Diavoli. Uno è di non credere alla loro esistenza. L'altro, di credervi e di sentire per essi un interesse eccessivo e non sano.
I Diavoli sono contenti d'ambedue gli errori e salutano con la stessa gioia il materialista e il mago.

Personalmente credo nell'esistenza materiale e spirituale dei Diavoli. Non voglio relegarli nell'ambito della mitologia o della psicologia (di cui non capisco niente).

Nello stesso tempo, le mie convinzioni mi portano ad accettare anche il loro "contraltare", gli Angeli, abitatori di un mondo materialmente magico.
La nostra vita è in eterno bilico e ambedue, Angeli e dèmoni, guardano avidamente le nostre labbra e attendono il nostro pronunciamento, ripieni come siamo di libero agire e libero pensare.

Sir

6 commenti:

  1. Angeli e demoni...il bene e il male, l'eterna lotta dell'umanità.
    Personalmente ritengo inconfutabile il dato di fatto che nel mondo esistano due forze il male e il bene, sempre in lotta a stritolare i nostri desideri , le nostre coscenze.
    L'argomento è in se stesso affascinante sia dal punto di vista della fede, sia dal punto di vista mitologico. Ancor più affascina il mondo dei diavoli: il male la perversione, la trasgressione pur incutendo timore, tentano e imprigionano.

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  2. Grazie, Simona.In effetti, angeli e demoni hanno sempre riempito il nostro immaginario. E, forse, ci stanno accanto.
    Il mondo dei diavoli presenta caratteristiche che li accomunano "de facto" alla nostra esperienza giornaliera, alla nostra vita. Forse, la caratteristica principale è ambivalente: rappresentano sì il male, ma - nella loro immanenza - li sentiamo come vicinissimi alla nostra vita. Non per niente ha ispirato - a parte la Divina Commedia - uno dei poemi più grandi dell'umanità, Paradiso perduto di Milton.
    Io, però, non mi sentirei di escludere o di sottovalutare l'intima presenza angelica, tramite tra la Terra e il Cielo, psicopompi dell'anima, eteree ma (magicamente) reali presenze.
    Ciao e grazie della visita
    Sir

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  3. Sempre per restare in tema dei demoni, vorrei ricordare anche Goya che nel 1797 ci lasciò una delle opere più oniriche: Il sonno della ragione genera mostri
    La scena rappresenta un uomo addormentato (probabilmente Goya stesso) mentre prendono forma, attorno a lui, sinistri uccelli notturni, inquietanti volti ghignanti e diabolici felini che, come suggerisce il titolo, sono il parto della sua mente.
    Il maestro era convinto che questi demoni ci prendono nel momento più debole della nostra giornato: il sonno!

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  4. Sì, Carla, è davvero un'opera conosciuta e importante, questa di Goya (credo che sia il tuo pittore preferito, no?).
    Il sonno è sempre stato considerato un momento di debolezza (e per questo di pericolosità) nella vita dell'uomo: sospese le facoltà psichiche, l'uomo è in balìa di forze più o meno occulte. Goya poi, vivendo il clima razionalista dell'epoca, sentì particolarmente questo tema, lasciandoci un'opera indimenticabile.

    Carlo

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  5. Una mia amica, tempo fa, criticava il fatto che le fiabe di una volta, come Hansel e Gretel, erano troppo forti da leggere ai suoi figli e io non sono d'accordo, perchè come esiste il bene, esiste anche il male, come ci sono gli angeli, ci sono anche i demoni.Ed è giusto che il bambino, attraverso una fiaba, cominci a capire che non ci sono solo le persone buone e che non tutte vogliono il tuo bene. Far crescere il bambino con l'idea di quello che è per noi una mera utopia, farà della realtà un brutto sogno!
    Cosa che noi tutti, a nostre spese, abbiamo già appurato...

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  6. Siamo sulla stessa linea, Teresa.
    Parlare solo degli Angeli è come riferirsi ad una fiaba sdolcinata.
    Parlare solo dei Diavoli, significa non comprendere l'eterna lotta tra il Bene e il male.
    Credo che la crescita dei bambini non possa esimersi dal presentar loro (a tempo debito) i due lati opposti della vita.
    Ciao, un bacione
    Sir

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