domenica 14 giugno 2009

Lamia, la vampiressa ante-litteram

La Mitologia abbonda di figure minori (ma non per questo poco interessanti).
Una di queste figure minori è Lamia, la bellissima figlia di Belo (Belo ,in greco Βήλος, fu figlio di Poseidone).
Giove, Zeus, le diede il potere di levarsi gli occhi dalle orbite e di rimetterveli, a suo piacimento. Lamia diede a Zeus vari figli che, però, furono uccisi tutti (salvo Scilla) da Era, ingelosita del rapporto di amore tra il padre degli Dei e la bella fanciulla.
A sua volta, Lamia si vendicò dell'affronto divorando i bambini delle altre madri: questo comportamento innaturale fece sì che la sua bellezza svanisse e diventasse di orribile aspetto; capace, però, di riprendere l'originaria bellezza per sedurre gli uomini allo scopo di succhiarne il sangue. Questo singolare atteggiamento distruttivo le venne dall'essersi unita in amicizia con Empusa, la vampiressa, con la quale attirava i giovani e, appunto, succhiava il loro sangue mentre questi erano immersi nel sonno.
Per questo motivo Lamia fu, nell'immaginario collettivo, una sorta di vampiro ante-litteram.

2 commenti:

  1. ma davvero leggerti è una goduria!!!

    i miti e gli archetipi correlati m'interessano oltre misura...
    beh...penso che passerò un bel po' di tempo su questo blog...

    wowwww!!!

    mi abbuffo!

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  2. Grazie, poetella, la tua simpatia m'invoglia a continuare.
    Ciao, ci risentiamo
    Sir

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