domenica 14 giugno 2009

Ambedue saggi




Marziale è uno scrittore latino abbastanza complesso. Comunque, in esso si riconosce una carica ironica ed umana particolare, tesa spesso a individuare la comicità che si annida nelle situazioni di tutti i giorni, specie nei vizi e nei difetti umani.
La composizione che segue ne è un esempio. E' un frammento di un distico elegiaco, Ambedue saggi.

O Paola, tu sposare vuoi Prisco; ed è giusto: sei saggia.
Prisco, non vuoi sposarti. Ed è giusto: sei saggio.

7 commenti:

  1. ottimo post,buona serata sir.

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  2. Si quando leporem mittis mihi,Gellia,dicis: "Formonsus septem ,Marce,diebus eris" Si non derides ,si verum,lux mea,narras edisti numquam,Gellia,tu leporem
    epigramma V, 29
    e ce ne sono tantissimi che sanno sottolineare con deliziosa grazia i limiti umani....

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  3. Grazie della visita, Lady! Ho risposto sul tuo blog, che ho trovato essenziale e bello. Proprio come una fotografia ben riuscita

    Sir

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  4. eeeeeeeh sir, ma me le servi su un piatto d'argento! :P
    come puoi immaginare, io cambierei i versi e metterei anche per Paola un 'tu NON vuoi vuoi sposare...ed è giusto: sei saggia'.
    hi hi hi
    ciao!

    PS. se vuoi, puoi tramutare l'ultimo verso in: 'Nanni, tu non vuoi sposare ena ed è giusto: sei saggio'. (ghignando)

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  5. Ti rispondo con quest'altro epigramma, sempre del buon Marziale:
    "Quinto vuol bene a Taide"
    "Taide?Chi?"
    "Taide la losca"
    "Taide ha perduto un occhio; egli li ha perduti entrambe!"
    (La guercia e il cieco, Epigrammi, Martialis)

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  6. beh, direi che un occhio buono in due promette bene :)

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