lunedì 2 novembre 2009

Acale


La mitologia - in particolare quella greca, su cui mi soffermerò - è, certamente, canto delle gesta di eroi, di dei e dee, di spiriti e mostri.
Ma in essa si trova, anche, un accenno alle piccole persone, a coloro ai quali - dalla cattedra del Liceo - il professore di Greco non faceva pensiero nè menzione.
Allora prendo le parti di questi piccoli, irrilevanti, miserrimi, dimenticati dal Tempo, e ne disegno la Storia, estraendoli dal suon de' bellici oricalchi .

Ecco un singolar personaggio:

ACALE

Era, costui, nipote di Dedalo. Acale, (noto anche come Talo o Perdice), aveva una straordinaria abilità per inventare cose ingegnose.Un giorno, mentre era sulla spiaggia con i suoi compagni, intravide sulla rena una lisca di pesce , la quale gli diede l'idea di costruire una sega. Era costui certo un multiforme ingegno, si diceva avesse inventato, oltre alla sega, anche il compasso. Dedalo, mosso da invidia, lo fece precipitare da un torrione sull'Acropoli, sul tetto del Tempio di Atena , spingendolo giù; ma Pallade, mossa a compassione di lui, lo trasformò in pernice.



(immagine tratta dal web)

Ecco come è narrato nell’VIII libro delle “Metamorfosi” di Ovidio: …Tua sorella infatti, ignorandone il destino, t'aveva affidato il suo figliolo perché l'istruissi, un ragazzo di dodici anni appena, ma d'ingegno aperto ai tuoi insegnamenti. Questi, tra l'altro, notate le lische nel corpo dei pesci, le prese a modello e intagliò in una lama affilata una serie di denti, inventando la sega. E fu lui il primo che avvinse due aste metalliche a un perno, in modo che rimanendo fissa tra loro la distanza, l'una stesse ferma in un punto e l'altra descrivesse un cerchio. Preso dall'invidia, Dedalo lo gettò giù dalla sacra rocca di Pallade, inventandosi che era caduto; ma la dea, che protegge gli uomini d'ingegno, sostenne il giovinetto e lo mutò in uccello, vestendolo di penne ancora a mezz'aria. Così l'agilità che possedeva il suo straordinario ingegno passò in ali e zampe, mentre il nome rimase qual era. Tuttavia questo uccello non si leva molto in alto e non fa il nido sui rami o in cima alle alture; svolazza raso terra, depone le uova nelle siepi e, memore dell'antica caduta, evita le altezze.

9 commenti:

  1. molto bella l'immagine del giovinetto che si trasforma in uccello "ancora a mezz'aria".
    il cinema, coi suoi mezzi, potrebbe rappresentarcelo egregiamente, seguendone la caduta e la "metamorfosi", le piume che spuntano dal corpo, le braccia che si tramutano gradualmente in ali e poi a pochi centimetri da terra l'improvvisa virata verso l'alto e la salvezza. Ma anche Ovidio con poche parole rende bene l'immagine.

    bentornato!

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  2. Bentornato. Sei stato via un bel po'. ADESSO NON RISPARIRE OK?
    Mi vergogno a dirlo ma non conscevo la favola che hai riportato.
    Le favole mitologiche, hanno il potere di farti sognare e trasportarti in un altro mondo
    Un caro saluto Simona

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  3. Ciao Riccioooooo che bella questa parte della mitologia. Spesso si parla di eroi, dei e ci si dimentica di questi "piccoli" che poco si mettono in mostra, ma che pure hanno una loro parte nella mitologia, silenziosi, con umiltà. Non trovi che possa rapportarsi ai tempi nostri? E' piaciuta la favoletta della Farfalla Vanessa a Chiara e Sara? Ciao buona giornata baciotti in famiglia Bruna...ancora un po' dolorante, ma da buona ottimista...dico passerà

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  4. Eccomi qua, Sir, davvero questo blog è una sorpresa! Entro in punta di piedi e trovo Ovidio a darmi il benvenuto. Allora, senza pensarci un attimo, divento sostenitore... Pensa che nel nuovo manoscritto che ho consegnato all'editore ci sono tre citazioni delle Metamorfosi, e sì, non ho potuto farne a meno, sono un bischero anch'io. Speriamo che non mi costi caro!
    p.s. Ti commento anche il tiglio...

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  5. Ciao Sir! Che dire, il mio primo commento è relativo al fatto che non riesco a scrivere commenti su questo blog, sarà un problema tecnico... Se mai dovessi riuscirci leggerai che mi piace molto il tuo blog, per le nobili materie che tratti e per il modo in cui lo fai.

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  6. Eccomi giunta per lasciare i miei migliori auguri di Buone Feste a te e famiglia... con l’occasione un dono natalizio ti aspetta... lo puoi ritirare nel mio scrigno...
    Buona notte e buon inizio settimana... un abbraccio... ciao ciao Paola

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  7. in effetti era interessante...
    ma sai...qua si corre sempre, ed è difficile leggere e commentare tutto quello che andrebbe letto e commentato...
    dai...
    magari resta un po' di più...
    aspetta...
    dai...

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  8. Ciao Riccione, vuoi chiudere il blog perchè dici che nessuno ti lascia commenti, ma puo' anche essere che mettendo raramente post, non si pensa a venire a trovarti.
    Questo è molto bello ed interessante come interessante è tutto ciò che è mitologico. Anche io amo la mitologia e già avevo preparato qualcosa su Pentesilea, ed altri i cui miti si potevano rapportare alla vita di oggi, ma mi sono accorta che pochi sono interessati ed allora ho desistito. Non per questo chiudo il blog!! Dai, non farlo!!!! Che toscanaccio sei?
    Ciao un abbraccio stretto Bruna

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  9. A QUANTO VEDO CI HAI RIPENSATO SUL CHIUDERE IL BLOG. SAGGIO RIPENSAMENTO.
    IL TUO BLOG E' UNO DEI POCHI CHE ANCORA SEGUO, PERCHE' E' INTERESSANTE E BEN COSTRUITO
    SPERO TU CONTINUI NEL TUO IMPEGNO
    BUON ANNO
    Simona

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