Cari amici, eccomi ancora una volta fra di voi.
Qualcuno mi ha chiesto come finisse "L'elogio della mosca" di Luciano di Samostata: eccovi accontentati!
Qualcuno mi ha chiesto come finisse "L'elogio della mosca" di Luciano di Samostata: eccovi accontentati!
Ci sono ancora alcune mosche assai grandi, che taluni chiamano
soldatesche, ed altri, canine : fanno un asprissimo ronzio, ed hanno un
volo velocissimo; vivono lungamente, e durano tutto l'inverno senza
cibo, standosi attaccate specialmente ai soffitti. Una cosa è
meravigliosa in queste, che esse fanno insieme e da maschio e da
femmina, e montano ciascuna alla sua volta, come quel figliuolo di
Venere e di Mercurio, che aveva doppia natura e doppia bellezza. Molto
avrei da dire, ma basta qui, per non fare, come dice il proverbio, d'una
mosca un elefante.

Ricciooooooooo che gioia rivederti sul blog...dopo anni.
RispondiEliminaLe mosche...non è che io le ami in modo particolare, ma se ci sono a qualcosa serviranno, non ti pare?
Non sapevo della loro "doppia natura" e mi dici nulla!!!
Ciao carissimo, tanti auguri, seppure in ritardo, per un anno...strepitoso.
Bacione
Bruna