
Ancora Marziale in una sua composizione, Il vedovo, in trimetri giambici.
Queste parole sembrano scritte da un contemporaneo, per me. E mi vien da pensare come certe caratteristiche umane, compresa la falsità, siano inestinguibili.
Il Vedovo.
Perchè hai, Saleiano, quella triste faccia?
E ti par poco? Vengo dal funerale di mia moglie.
O delitto grande del Destino! O intollerabile sventura! Quella ricca donna, Secondilla, è morta? Quella che ti portò in dote un milione di sesterzi? Ah!, questa sventura vorrei che non ti fosse mai capitata!
questi latini...
RispondiEliminapoche parole...e tutto lì, chiaro, inequivocabile...
lo sai che questo tuo lavoro di.."cercatore" mi piace da matti?
vengo sempre a leggerti con una curiosità che non deludi mai!
grazie Sir!
Già la falsità umana..è sempre più presente, anche in un tempo, il nostro, in cui si"urla" di essere sempre comunque noi stessi.
RispondiEliminaMa spesso proprio in chi lo predica leggiamo sentiamo la falsità di chi ci è di fronte
Nei tuoi post sai essere sempre acuto e diretto..mi piace questa tua carateristica
Simona
Grazie poetella. Spero di essere sempre abbastanza all'altezza, per non deludere (la delusione è una delle cose più brutte...)
RispondiEliminaGrazie, Simona, ben ritrovata nel mio piccolo blog.
RispondiEliminaTu dici che sono acuto e diretto: sicuramente è così, perchè gli altri mi vedono meglio di quel che io possa considerarmi.
Pensa che, leggendo questi due aggettivi che , gentilmente, mi dai, pensavo che io sono troppo "formale", per cui a volte credo di insistere troppo sulla forma e - meno di quel che dovrei- sulla sostanza.
Un caro saluto
Sir
Nonc redo tu sia formale, o se lo ei forse è solo perchè sei un tipo riservato.
RispondiEliminaForse non so dovresti aprirti più e mostrare di più chi sei e come sei e sono certa che ti sorprenderesti da te stesso
Un caro saluto
Simona
tutto ok?
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