
Ovidio.
La bellezza e la sensualità. Quanto leggiamo e quanto scopriamo, ancor oggi, nei classici?
Ovidio, nella V elegia del I Libro (in L'Amore), così tesse le lodi di una donna, Corinna:
Come, caduto il velo, stette davanti ai miei occhi,
nell'intero corpo non apparve alcun difetto.
Quali spalle, quali braccia vidi e toccai!
La forma dei seni come fatta per le carezze!
Come liscio il ventre sotto il petto sodo!
Come lungo e perfetto il fianco, e giovanile
la coscia! A che i dettagli? Non vidi nulla di non degno
di lode...
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