
Alla sera, puntuali come sempre, sento i rintocchi delle campane.
E ritorno, col pensiero, a quando ero piccolo, a quando tutto era più piccolo. Oggi, si direbbe "a misura d'uomo".
Mi torna in mente la calma di allora, la paesanità, il ritrovarsi insieme, al rintoccar dell'ora, prima della cena.
E' come, se ad ogni rintocco, mi tornassero alla mente un viso, un'amicizia, una situazione di allora.
La dimensione del tempo era -perlomeno credo - scandita dalle campane. E le campane chiamavano tutti.
Ma ora è cambiato.
E mi resta solo un bel ricordo.
Sir
ma al tuo passaggio non hai lasciato la foto buffa aja aja aja ciao
RispondiEliminasi ora le campane danno fastidio,male,bel ricordo il tuo,ciao sir buona serata.
RispondiEliminasoprattutto la giornata aveva un ritmo che, in qualche modo, era difficile cambiare o contestare.
RispondiEliminaora l'esasperato individualismo ci porta a pretendere che il nostro ritmo personale sia quello giusto, e che tutto ciò che ci impedisce di fare ciò che vogliamo quando vogliamo sia un male.
(poi finiamo nelle beauty farm a pretendere relax e ritmi umani che non siamo in grado di procurarci da soli.)
-mamma mia che pessimista che sono stasera-
ena
Mi mancava la contestazione della carissima Ena :)
RispondiEliminaIn effetti hai ragione: prima si accettava ciò che la società (che poi siamo noi) era in grado di darci. Cioè poco. Ma quel poco, cara Ena, ci piaceva, ci bastava, riempiva le nostre giornate e le coloriva. Quel tanto che bastava.
(E non c'erano beauty farm...ahahahahah)
Ciao, carissima
Sir
Che bei ricordi... è vero un tempo si apprezzavano le piccole cose... come il suono delle campane... annunciavano l'ora e adunava i fedeli alla messa... e le campane venivano suonate con la corda...
RispondiEliminaOra le campane sono eletroniche... un suono metallico direi... come abbiamo cambiato il mondo...
Scusa l'intrusione passavo di qui e mi son fermata a sbirciare spero non ti dispiaccia...
Ti lascio una buona serata e se ti aggrada farmi visita sei il benvenuto... ciao ciao
Per fortuna in alcuni paesi, si trova ancora l'atmosfera che tu descrivi, sono paeselli sperduti fra le gole delle montagne. Un paesino di pochi abitanti dove le ore sono scandite dal suono antico delle campane, e il sorger del sole è annunciato solo dal canto del gallo. Trovarsi in quei posti è come fare un tuffo nel passato, è una gioia arrivarci e passarci i giorni, è una tristezza andarsene. Poco più in là la civiltà, il nostro mondo le campane dal suono elettroniche...dentro l'anima la nostalgia di un posto che oramani fa solo parte di una fiaba..bellissima. In un angolo del cuore una domanda: chissà se fra un anno, quando tornerò, ritroverò le antiche campane o se anche qui la civiltà avrà spazzato via sapori che incantano, affascinano fanno ancora sognare.
RispondiEliminaUn abbraccio
Simona
@ Paola: grazie della visita, stasera contraccambio (anche se, devo dire, una sbirciatina sul tuo blog l'avevo data ieri sera...)
RispondiElimina@ Simona: il mio paesino di montagna (in cui trascorro il fine settimana e le vacanze) è proprio come l'hai dipinto tu. Non manca neppure il gallo, sai. E il fiero campanile di pietra emana, con le sue campane, dolci e umani rintocchi...
RispondiEliminaCiao, Simona, e un grazie particolare
Carlo
Ciao Sir piacere di conoscerti... ahhhh bricconcello!!!! hehehehe
RispondiEliminagrazie di essere passato e aggiunto ai miei lettori cosa che contraccambio con vero piacere (sempre che a te non spiace)...
No non sono archeologa... anche se il mio lavoro è relativo all'ambiente... ma inteso come indagine e bonifica del sottosuolo da inquinamento provocato da prodotti petroliferi...
Ciò che riguardano i miei viaggi estremi sono solamente per la conoscenza a stretto contatto di usi e costumi delle varie tribù indigene... se ti aggrada puoi sbirciare nella TAG "viaggio" qualcosa di me partendo dal primo post "introduzione"...
Beh... ti lascio una piacevole serata un abbraccio ciao ciao
Mi paicerebbe conoscere il nome del tuo paese, sono sempre alla ricerca di posti come quelli che hai descritto, paesi simili a quello che trovai fra le gole delle montagne nell'indimenticabile valle d'Aosta. Mi paice visitarli conoscerli e godermi un po' di quel sapore unico che solo le cose antiche ti sanno danno dare.
RispondiEliminaun caro saluto..
Simona
Più ci penso e più mi piacerebbe consocere il nome del tuo paesello: mi hai incuriosita.
RispondiEliminaPerchè non mi scrivi privatamente e mi dici il suo nome, e poi magari mi spieghi anche come fare ad arrivarci:-)
un caro saluto
Simona (la solita)