sabato 13 giugno 2009

Torneremo ai faggi frondosi?




(Melibeo)
Titiro, tu disteso all'ombra di un faggio frondoso
provi una canzone silvestre sul semplice flauto;
noi lasciamo le terre della patria e le soavi campagne;
noi fuggiamo dalla patria; tu, Titiro, all'ombra tranquillo,
insegni alle selve a far suonare la bella Amarilli.
.... .......più non vi vedrò,
disteso in un antro verde, pendere da una rupe spinosa;
non eseguirò più canti; e non più, con me pastore, capre
graziose brucherete il trifoglio fiorito, il salice amaro.

Virgilio, BUCOLICHE, Egloga I.

1 commento:

  1. Ho riletto con vero piacere la prima pagina delle bucoliche , ricordando anche un po' di metrica .
    Eh, sì, anche la scansione è importante. Pace e soavità: immagini di belle ninfe che giocano nei tempietti. Io non amo la campagna e le valli , i monti mi mettono malinconia. Però mi piace leggere di questi luoghi, perchè li animo con la fantasia suggerita dal poeta . Giuliana

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