mercoledì 27 maggio 2009

Lotta eroica


La vita è dura, diceva mio padre.
E io lo guardavo fisso negli occhi e pensavo alla sua forza d'uomo.
Ora la vita ha fatto provare la sua amarezza su di me. Ma, come per incanto, ho ritrovato in me una forza ed una serenità che non credevo di possedere.
Mi vengono in mente gli Annales, di Ennio, poeta che ammirò la poesia di Omero.
Dedico questi versi alla memoria di mio padre, fiero combattente della vita.

Lotta eroica

Il tribuno è sotto un nembo di dardi che ininterrottamente gli piovono addosso;
Il suo scudo è un crivello, l'umbone tintinna di saette, il cupo elmo risuona.
Tutti gli sono addosso, ma nessuno può aprire uno squarcio nel suo corpo.
Cresce la pioggia delle aste, ma egli le spezza, le scrolla.
Il sudore lo inonda, il suo affanno sale, non un attimo di respiro:
gli Istri insistendo nei lanci lo incalzano col volante ferro.

Sir

12 commenti:

  1. bene,teniamo la testa alta e andiamo decisi in avanti,bello il pensiero dedicato a tuo padre.notte sir.

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  2. Non è poco sai, riuscire a trovare la forza e la serenità per affrontare la vita, che troppo spesso riserva troppe amarezze e tante poche dolcezze.
    Simona

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  3. @ achab: grazie per le parole. Tutti siamo - o dovremmo essere - un po' come i fanti sul Carso: saper soffrire (spessissimo in silenzio) e reagire, sempre.
    La storia dei nostri fanti mi ha sempre interessato e commosso, e sempre l'ho approfondita con interesse ed attenzione umana.
    Ciao, buona giornata anche a te
    Sir

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  4. @ Simona: Ho avuto una grossa fortuna: avere un padre meraviglioso ed eccezionale. Tutto ciò che so (anche se, mi accorgo, a volte non è capito da varie persone) lo devo a lui. Anzi, mi accorgo ora di essere un pezzetto di lui.
    Ciao, Simona, un abbraccio forte
    Carlo

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  5. Beh qualcosa di buono avrai messo anche tu altrimenti tuo padre non avrebbe potuto fare nulla.
    Se semini un seme di pomodoro in un terreno arido, sterile non crescerà nulla, ma se lo stesso seme lo semini in un buon terreno nascerà un bel pomodoro.
    Ora come esempio era un poco rozzo ma penso dia l'idea di cosa volevo farti capire
    Un abbraccio anche a te
    La solita Simona

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  6. Io cerco di essere modesto, per scelta personale. Ma riconosco che una pianta cresce bene solo se una mano sapiente sceglie per lei il terreno adatto e usa tutte le cure necessarie.
    Penso che tutti abbiamo un grande compito da svolgere nella vita: e lo svolgeremo tanto meglio quanto più siamo memori di chi ci ha preceduto ed abbiamo l'attenzione per chi ci seguirà.
    L'esempio del pomodoro è azzeccatissimo: quando "facevo" l'orto, mi accorgevo di quante cure avesse bisogno questa pianta. E come ricambiasse, a sua volta, con sapori, colori e odori unici.
    Ciao, Simona

    Il solito Carlo

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  8. Sai carlo, io sono un po' quella che va a cercare sempre il pelo nell'uovo, forse non si direbbe, ma è così.
    Ciò che hai scritto è vero, però la vita e l'esperienza mi hanno insegnato che se nel contesto che hai citato il seme seminato è buono nascerà una pianta rigogliosa, se il seme non è buono...nascerà una pianta stenta.
    Diciamo che ci vogliono sia la buona qualità del seme , sia una mano sapiente e anche dolce e delicata, per far si che le cure necessarie diano i suoi frutti.
    Quindi tuo padre non avrebbe potuto fare molto se tu non fossi stato un seme di ottima qualità
    Una curiosità, hai scritto "facevo l'orto", perchè hai smesso di farlo, eppure la tua casetta è in posto tranquillo in montagna non hai a disposizione un pezzo di terreno su cui coltivare succosi pomodori, insalata, zucchine ecc..?
    Un augurio di buona giornata
    Simona

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  9. Grazie del post, carissima Simona. Come risponderti, evitando di essere immodesto (e poi, non saprei esserlo)?
    Diciamo così: credo che mio padre abbia fatto un buon lavoro, scegliendo il seme giusto, seminando con la luna a favore, zappettando l'orto, irrigando e dando del buon concime.
    Poi, credo che una buona dose di fortuna non guasti mai....
    Sì, è vero, avevo un orto, nella mia vecchia casa di campagna tra Borgo e Vicchio: ed era anche un bell'orto con vari frutti. Poi, ho dovuto lasciare tutto. Attualmente ho una casa in montagna, sopra Pistoia, dove passo il fine-settimana e le ferie. Però non ha l'orto (complice Simo che ha pensato bene di mettere gli occhi su una bella casa, sì, ma senza orto nè giardino).
    Per fortuna ci sono tanti contadini nella zona. Da essi compro tutto, comprese le uova e la legna. Simo si consola della mancanza di giardino mettendo tanti vasi con le piante più variopinte.
    Un caro saluto

    Carlo

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  10. a Simona: ora che mi ci fai pensar bene, non sarebbe poi male cercare un pezzetto di terra in montagna, per coltivarla....
    Grazie dell'idea!
    Ci leggiamo, stasera?
    Carlo

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  11. Ehh..altro che sesso debole..il nostro!...ci bastano due fusa e vi convinciamo a fare scelte e rinunce che mai avreste pensato di fare! "La donna miracolo dell'universo". Diceva una canzone, ed è vero :-)
    La sera purtroppo non ci sono mai. Chi mi mi chiama a destra chi a sinistra non ho un minuto di pace..
    Buona giornata..spero di rileggerti prima di sera
    Simona

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  12. E' vero.Infatti non penso che, quello femminile, sia un "sesso debole". Anche se, credo, l'uomo e la donna hanno bisogno - in un rapporto a due- ognuno bisogno e necessità dell'altro. Quindi uomo e donna hanno qualcosa di concreto da dire, esprimere.
    Forse in passato è stato creato il mito del "sesso debole" per giustificare posizioni (ed errori, anche) che, pure verificandosi dall'altro lato, non avevano bisogno di giustificazioni di sorta.

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