martedì 19 maggio 2009

La favola di Ginaccio e del Campionissimo.

Viva il Giro d'Italia!
Quest'anno passerà dal mio paese e, forse, avrò tempo per vedere i campioni e i gregari. Tutti, comunque, ciclisti.
Mi viene alla mente una bella favola: quella di Coppi e Bartali. Divisi dalla critica, dalle necessità di squadra, da concezioni - forse - diverse della vita. Ma sempre uniti, come veri amici, sulle strade.
Molto si è detto sulla foto a lato: è Bartali che passa la borraccia a Coppi o viceversa? Ho visto un filmato dell'epoca e vi posso assicurare che fu il buon Bartali, amichevolmente, a passare l'acqua all'amico-nemico.
Questo è, per me, un simbolo, un'icona dell'amicizia contro tutti e contro tutto: il Campionissimo e "Ginaccio" (toscano come me) furono indissolubilmente amici, nonostante i tentativi della stampa di creare il mito dello scontro tra i due.
E mi torna ancora alla mente un'altra amicizia indissolubile, quella tra "Olmo" e Alfredo, nel film Novecento, di Bernardo Bertolucci.
Mi si allarga il cuore: nonostante tutto, sono sicuro che l'amicizia trionferà.
Sempre.

Sir

3 commenti:

  1. buona sera,è giusto crederci,e fa bene al cuore.

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  2. L'amicizia come l'amore trinferanno se a guidarli ci sono: lealtà, coraggio, altruismo, delicatezza sensibilità...e bontà
    Simona

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  3. Sì, è vero, queste sono condizioni imprescindibili per far sì che l'amicizia si sviluppi.
    L' amicizia fondata sugli interessi spiccioli è, secondo me, destinata a fallire proprio perchè mancano i cardini a cui accennavi.
    Poi, la vera amicizia è inossidabile: io ho pochi, ma veri amici. Quando ci incontriamo, è sempre festa ed è come se ci fossimo lasciati il giorno prima.

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