venerdì 15 maggio 2009

Dedicata a mia moglie


Elogio della moglie timorata

Come gli anacardi uniti attendono vecchiezza
e le anatre mandarine in due incontrano la morte,
la timorata moglie vuole una sorte col marito,
fare rinuncia della vita, come quelli.

Nè più l'onda s'infrange certo per lei, nè più si leva:
il suo cuore è come l'acqua nell'antico pozzo.

Meng Chiao (751-814)

Gli anacardi (che danno il pregiatissimo legno chiamato mogano) devono, secondo l'arte cinese, essere piantati a due a due davanti al pozzo: in questo modo simboleggiano la saldezza dell'amore coniugale.

P.S.: L'Anatra mandarina (Aix galericulata) appartiene alla famiglia degli Anatidi . La sua fama è dovuta alla bellezza e alla ricercatezza del piumaggio dei maschi, e all'eleganza e semplicità delle femmine.

Sir

18 commenti:

  1. Grazie x essere passato.....Mi dispiace k tu nn abbia più la mamma e la famiglia numerosa è sempre la migliore....Mio marito ha 5 fratelli tt maschi povera mia suocera...Buona serata e grazie ancora da Deny...

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Come sempre sai essere delicato e sensibile, specie verso le perle del tuo cuore
    Auguro a te e a tua moglie una vita lunga e serena. Credo che nulla sia importante come avere accanto una persoan capace di amarti e farsi amare, sostenerti e essere sostenuta. Nulla è più dolce che sorridere insieme nei momenti di serenità e nulla è più profondo e più vero del vivere insieme momenti di tristezza e di dolore, dove un bacio, una carezza una parola sono le molle per non mollare per non cadere per non arrendersi
    Simona

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  4. come sempre delicatissimo pensiero, a cui mi permetto di fare un appunto, però.
    perchè nell'essere in due è la donna a dover essere 'timorata' e fare rinuncia? se non ho mal interpretato queste righe è la moglie che 'segue' il marito, e che, in sostanza, preferirebbe smettere di vivere alla morte di lui.
    il sacrificio è donna, lo è sempre stato, per quanto ancora lo sarà? non credo moltissimo, e non mi azzardo a dire se questo sia un bene o un male...
    ena

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  5. Quando due persone si amano davvero credo che il sacriicio sia reciproco sempre e comunque, e in molti casi è proprio l'uomo quello che soffrirebbe di più per una prematura dipartita della compagna.

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  6. il punto, ovviamente, non è 'chi soffre di più' (sarebbe una competizione piuttosto stupida dal mio punto di vista) ma il fatto che, nei versi, sia il sacrificio della donna ad essere esaltato. ho letto questi versi, oltre che come splendido esempio di poesia, come uno dei tanti 'indicatori' di una cultura che attribuisce più alla donna che all'uomo un certo tipo dio atteggiamenti/doveri.
    ena

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  7. Dare alla sofferenza la caratteristica di una competizione mi sembra una cosa ancora più stupida...Per quanto riguarda il resto che hai scritto non mi pronuncio...non vorrei creare discussioni inutili

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  8. cito le tue parole: 'in molti casi è proprio l'uomo quello che soffrirebbe di più'. sei tu che hai introdotto il concetto di 'di più', quindi la 'competizione' (tra mille virgolette, ovviamente), mi sono solo riagganciata a questo.
    chiuderei anch'io la tematica perchè è troppo lunga da affrontare nello spazio dei commenti di un blog.
    (sir, sono la solita bastian contraria, perdonami!) :)
    ena

    @anonimo: perchè non ti firmi?

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  9. Il fatto che abbia asserito, " in molti casi è l'uomo a soffrire di più" non deriva certo dale vedere la sofferenza come uan competenza..chi soffre di più fra uomo e donna prende la bambolina!
    Sono altre le ragioni,pensare anche solo di definire competizione il peso della sofferenza mi sembra alquanto fuori luogo...

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  10. Perchè non mi firmo? personalmente è perchè non mi va di farlo...mi sembra semplice :-)ma tu perchè non ti firmi?

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  11. io mi firmo! 'ena' è il mio nick, con cui mi conosce anche sir......per ragioni tecniche non posso accedere tramite igoogle (o come cavolo si chiama), per cui devo scrivere come 'anonimo' ma poi mi firmo 'ena'.
    non so, pur stando dietro uno schermo credo che darsi un nome (per quanto immaginario o fasullo) sia un po' come presentarsi...
    vabbè, resterai 'anonimo' :)

    ena

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  12. Dunque ena è il tuo nik? ok, non avevo capito, Comunque visto che è indispensabile mi presento , mi firmerò ...Uno.. :-)

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  13. Grazie a tutti, ragazzi. Non era nelle mie intenzione sollevare vespai o contese, ma solo proporre una poesia.
    Aggiungo che essa è stata scritta nell'ottavo secolo da un cinese, per cui vanno considerati anche i tempi storici e la particolare ambientazione geografica. In quest'ottica, la poesia assume un suo particolare valore, e certe parole come 'timorata' o 'sacrificio' assumono un significato ben preciso che va sempre contestualizzato.
    Grazie, Uno, dell'interesse per il blog.
    Un bacione ad Ena.

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  14. E, naturalmente, un grande saluto a Simona

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  15. Ti ringrazio, un saluto anche a te. Complimenti anche per la tua capacità di essere sempre e comunque gentile.
    Vorrei spendere, se mi permetti, una parola a proposito dello scambio di opinioni avvenuto fra Uno e Ena. Personalmente penso che la figura della donna nei secoli sia stata sempre amata e presa a modello per esprimere la perfezione del creato anche per la sua dolcezza indifesa e candida, per la sua fragilità e nello stesso tempo forza, per la sua delicatezza e per la sua paura....oggi si tende sempre più a mostrare la donna come creatura forte che non ha bisogno dell'uomo per affrontare la vita. Non so quanto e se questo sia vero, ma comunque tutto ciò toglie alla donna buona parte del significato della sua singolare bellezza: delicata, sensibile e nobile.
    Da sempre uomo e donna sono in competizione, solo l'amore e l'amicizia e il desiderio avvicina questi due sessi, però mi chiedo come ci potrà essere amore amicizia e desiderio se si vuole togliere alla donna prerogative che la rendono il simbolo della bellezza pura e delicata, per dargli simboli che sono prerogativa del sesso maschile? L'uomo è nato con i muscoli, il suo sguardo esprime forza e proezione da sempre, la donna è nata con la dolcezza la pazienza la forza di non far dimenticare all'uomo il bambino che c'è in lui, la sagezza dei suoi consigli sempre e comunque al momento giusto, il suo sguardo esprime desiderio di protezione da sempre...Mi domando se sia giusto distruggere l'essenza vera di ciò che madre natura ci ha donato, creando l'uomo e la donna, diversi per essere l'uno per l'altro sostegno forza e amore..
    Mi scuso per questo intervento forse un po' fuori argomento nel contesto del tuo blog, ma ho sentito il bisogno di scrivere questo mio modesto parere
    Un saluto
    Simona

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  16. Non so aggiungere altro a quello che hai espresso, cara Simona (a proposito, ti chiami come mia moglie...che coincidenza!)
    Mi trovo d'accordo con te, su tutto, e non avrei saputo scegliere parole più appropriate delle tue, che sono a degno coronamento ed esplicazione della "contesa" che si è accesa.
    Sono d'accordo con te, e lo sono soprattutto perchè la vita mi ha portato, tempo fa, a dover operare una scelta drastica per difendere gli affetti che avevo creato in tanti anni. E la poesia che avevo scelto voleva essere questo: un inno all'amore tra uomo e donna, una difesa strenua di quella che tu, giustamente, chiami "l'essenza di ciò che madre natura ci ha donato": ed è questo il vero significato dell'unione coniugale e questo voleva cantare Meng Chao.
    Grazie, Simona: il tuo intervento non è stato per niente OT.
    Ciao, un saluto ed un abbraccio forte
    Sir

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  17. A volte per amore si è costretti a dover rinunciare, a scegliere , non è facile, e anche se tali scelte a volte portano dolori, rimpianti, nostalgie, l'importante è che siano state giuste e che siano riuscite a difendere ciò che volevamo mantenere vivo e presente
    So bene cosa vuol dire rinunciare per difendere gli affetti, l'amore verso un figlio, farlo è la cosa più difficile che si sia, a volte si rinuncia noi stessi ad un amore per non perderne un altro, ciò lascia dentro segni e ferite che non si rimargino, ma è dolce leggere nello sguardo di un bambino che oramai bambino non è più tanto amore per te
    Un abbraccio forte..e grazie ancora di esserci..
    Simona

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