martedì 21 aprile 2009

Il mirto e la serenità


Dalle Odi di Orazio (Libro I, n.38) : Rosa e mirto.


Odio lo sfarzo, stile dei Persiani.
Le corone intrecciate, non mi vanno.
Non inseguire più, in ogni luogo,
ragazzo, estreme rose che s'attardano.
Il mirto è schietto. Voglio
che non ti dia fatica in questa quiete.
Il mirto ti sta bene quando mesci.
Ed anche a me, se bevo
sotto la nostra pergola ben chiusa.



Orazio ci parla della semplicità della Natura e lo fa prendendo l'esempio del mirto, simbolo di semplicità , di schiettezza e di serenità. Ma anche di vicinanza alle fatiche dell'uomo, con il suo sapore gustato sotto una semplice pergola , all'aria aperta.

Dedico questa ode a Serena, che ama più il Latino del Greco ...

Sir

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