giovedì 30 aprile 2009

Il caprifoglio!





Pablo Neruda
Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina...
(Da: "Giochi ogni giorno")
L'Italia gioisce, in questi giorni, della sinfonia di fiori e piante. Fra queste, il Caprifoglio, pianta odorosa e stilisticamente dai fiori perfetti e convoluti.
Il nome comune (caprifolium) deriva dal latino ed è composto da due termini : “capra” e “folium” (capra e foglia). Probabilmente, ciò deriva dal fatto che le capre usano brucare le foglie di alcune specie di questo genere.
Degli altri nomi assegnati a questo genere si può citare Dioscoride che insieme ai greci chiamava
queste piante "peryclimenon", che tradotto liberamente significa “accerchiamento” (termine che deriva dal verbo "perikleio" = io mi intreccio)

2 commenti:

  1. Hai un modo unico di miscelare la poesia con l'armonia della natura, descrivendo di essa i profumi naturali.
    Mi sorprendi ogni giorno di più.
    A presto

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  2. Sei troppo buona, Simona. Comunque devo dire che hai colto l'essenziale di me, e cioè il cercare l'unità nella Realtà. Un fiore, a ben guardare, ha una sua precisione architettonica, emana un certo profumo, ha un determinato colore, contrae rapporti di amicizia con animali e piante : è la sintesi del Bello e - passami questa interpretazione - delle discipline che si studiano separatamente . La Bellezza è sintesi del Bello, del Vero, del Buono.
    Ciao: ti tengo d'occhio anch'io sul tuo bellissimo blog. Le tue poesie sono affascinanti.

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